Mi sei mancato

Partiamo con il dire che si, è vero, abbiamo chiuso per questi dieci giorni, ma tu mi sei mancata da morire, ogni giorno. Con il telefono di altri controllavo cecinpentola e cecinscatola per vedere come stavi, che facevi, che pensavi. Quei giorni mi ripetevo in testa:”basta è finita”; “devi andare avanti”, ma entrambi sapevamo che sarebbe stato impossibile, o per lo meno difficile, tanto difficile.


01/06/2026

Dove tutto è cambiato.

Ero convinto mi odiassi, ero convinto non mi volessi mai più parlare o vedere, ero convinto fosse finito definitivamente. Sai come si dice no? “Spes nun cunfundit”, la speranza non delude mai, e li non mi ha deluso. Volevo riscriverti, ma sapevo sarebbe stata guerra persa, volevo venire sotto casa e darti un abbraccio, ma sapevo mi avresti solo mandato via fino a quando il segnale non me lo hai dato tu.

Era la mia occasione, ancora non ci credevo, avevo un hype assurdo e allora l’ho fatto, ti ho scritto. Mi aspettavo belle parole, messaggi in cui mi dicevi che ti mancavo che volevi tornare e invece…

Ci rimasi di merda, non te lo nego, eppure….

NON MI SEMBRAVA VERO! PAROLE DOLCI USCIRE DALLA TUA BOCCA! ASSURDO! Avevo il cuore a mille, letteralmente, ed è arrivato a dieci mila quando ci siamo detti vediamoci per parlare.


02/06/2026

Va bene, riapriamo

Incredibile come la mattina ero a Procida in una pasticceria francese premiata, e il pomeriggio ero con te, parlandoti e aprendomi (con qualche lacrima) ma soprattutto con un mazzo di rose in mano.

Quelle rose non erano ne una strana forma di love bombing, ne per chiedere scusa, quelle rose le ho sempre visto come il nostro rapporto, che rifioriva, dopo tuuuuuutto quello che è successo.


E allora parliamo e parliamo, io ti chiedo scusa e tu mi chiedi scusa, io mi apro e tu ti apri fino ad un certo punto in cui tu mi hai spezzato in due dicendomi che per te era impossibile ri fidarti di me e vedere in me qualcosa in più. E’ vero, mi hai spezzato in due, ma in qualche modo sei riuscita a prendere quei due pezzi e li hai rimessi insieme. Stare li, con te, per un ora o anche più, abbracciati, senza praticamente quasi parlare, penso sia l’unica cosa che io abbia desiderato da quel 4 Gennaio a quel 2 Giugno.